Bloody Sound Fucktory - Do It Better, Do It Yourself


Do it better, do it yourself!

Bloody Sound Fucktory è un'etichetta indipendente, attratta per istinto e affinità elettiva dalla sottocultura rock e dai suoi aspetti border line; da ciò che rielabora il canone e sfugge alle definizioni. Per sua natura è indifferente ai generi: li attraversa. E' indifferente alle mode, così come alle ideologie; all'alto o basso grado di fruibilità di un progetto musicale, così come al suo spessore sperimentale. Ama semplicemente ciò che la colpisce per attitudine. Pubblica e promuove i dischi che avrebbe sempre voluto trovare sugli scaffali del proprio rivenditore di fiducia. Non sottopone contratti da firmare: prende accordi. Non è il viatico per la gloria. Non fa promesse che non può mantenere. Non da lavoro a nessuno. Non fa arricchire nessuno. Si autoalimenta economicamente organizzando in qualità di promoter concerti, rassegne, festival e dj set, appoggiandosi alle realtà e alle strutture presenti sul proprio territorio (locali, circoli, centri sociali) e coinvolgendo di volta in volta, oltre ai gruppi di cui pubblica i dischi, i nomi che reputa interessanti della scena underground nazionale e internazionale. Non è un'agenzia di booking. Non si appoggia alla grande distribuzione e divulga il proprio operato attraverso le pratiche della coproduzione e dello scambio, nonché per vendita diretta mediante distro, banchetti, web.

La Fucktory muove i primi passi nel 2004 come fanzine, con spirito marcatamente D.I.Y. Il suo intento iniziale è quello di creare condizioni favorevoli al manifestarsi di una vera e propria scena nel suo territorio (la provincia di Ancona), legandosi a gruppi come Sedia, Edible Woman, Vel e Guinea Pig, che ne sono stati i precursori. Dal 2005 si dedica collateralmente con sempre maggior impegno all'organizzazione di eventi, sospingendo insieme ad altre realtà quell'ondata che farà delle Marche uno dei poli più vitali dell'underground nazionale degli ultimi anni. Nel 2007 la scena che si voleva creare è ormai ben viva e in fermento, folta di agguerrite formazioni pronte a varcare i confini locali; ed è così che per incrementare il proprio supporto Bloody Sound si trasforma da fanzine a etichetta, pubblicando nei due anni successivi nomi che catturano l'attenzione del circuito indipendente nazionale (Lush Rimbaud, Dadamatto, Butcher Mind Collapse, Lleroy, Lebowski, Jesus Franco & the Drogas, Bhava, Gerda), spesso in coproduzione con realtà affini quali Wallace, FromScratch, Brigadisco e altre etichette indipendenti italiane. Conseguito l'obiettivo iniziale di dare visibilità all'underground del proprio territorio, dal 2009 Bloody Sound rivolge progressivamente la sua attenzione alla scena nazionale, conservando immutate la passione e l'attitudine di sempre, corroborate ora dal bagaglio di esperienze, conoscenze e rapporti umani accumulato negli anni, a disposizione dei gruppi e degli artisti di cui di volta in volta si innamora.

 

Cronistoria

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

2015

2016

 

Dicono di noi

Articoli, interviste e approfondimenti su Bloody Sound Fucktory

SENTIRE ASCOLTARE
"C'è del marcio nelle Marche"
di Stefano Pifferi

KATHODIK
"Quattro chiacchiere digitali con i membri dell'etichetta Bloody Sound Fucktory"
di Marco Paolucci

IL RESTO DEL CARLINO
"L'Arcatana: ecco i nostri talenti musicali under 35"
di Valerio Cuccaroni

STORDISCO
"Intervista a Jonathan Iencinella (Bloody Sound Fucktory, Butcher Mind Collapse)"
di Michele Montagnano

GLI OSSERVATORI ESTERNI
"Guida alle etichette indipendenti italiane"

IANG PIPOL - TG3 MARCHE
"Bloody Sound Fucktory & One Fuck One @ Gratis Club, Senigallia"

INDIE ROCCIA
"L'etichetta risponde: Bloody Sound Fucktory"
di Raffaele Concollato