Bloody Sound Fucktory - Do It Better, Do It Yourself

Lili Refrain w/ 70fps + ASpirale - Jes! Days #4



When: 14 Dicembre 2013
Where: Mercato delle Erbe, Jesi (AN)

Lili Refrain è una chitarrista, compositrice e performer romana che dal 2007 ha un progetto solista in cui indaga le proprietà contrappuntistiche ed emotive della sovrapposizione strumentale e vocale. I suoi brani scaturiscono dall'orchestrazione in tempo reale di chitarre elettriche e voci che mescolano l'ambient minimalista a psichedelia, folk, blues, metal, opera lirica e virtuosismi chitarristici. La sua padronanza tecnica e il suo raffinato gusto compositivo conducono l'ascoltatore in un indimenticabile atto unico oltre i confini di qualsivoglia genere musicale. Negli ultimi sei anni ha suonato incessantemente in tutta Italia e in Europa. Ha realizzato due album che vantano eccellenti critiche da parte di riviste del settore e webzine nazionali ed internazionali: "Lili Refrain" autoproduzione del 2007 e "9" uscito nel 2010 con Trips Und Träume/Three Legged Cat, in prima e seconda ristampa dopo l'istantaneo sold out.
Il primo novembre 2013 è uscito il suo terzo album "KAWAX", in CD e vinile, per SUBSOUND RECORDS e SANGUE DISCHI.
Kawax è il terzo lavoro di Lili Refrain, un disco catartico in cui addii, partenze e rinascite vengono celebrati sull'altare di un demone totemico immaginario - Kawax, appunto.

Covato e cesellato in più di un anno di sessioni in studio (l'Hombrelobo di Valerio Fisik, punto di riferimento per l'underground romano e non solo) prima di assumere la sua forma definitiva, Kawax è un lavoro complesso che sviluppa e arricchisce il percorso iniziato con "9".

Gli elementi distintivi del linguaggio dell'artista – le tessiture ritmiche che si sovrappongono fino alla saturazione, i fraseggi epici ispirati tanto al mondo classico quanto al metal di fine anni '90, l'uso della potenza vocale al servizio di ambientazioni sonore che riecheggiano i Dead Can Dance più rarefatti - sono ancora fortemente riconoscibili, ma ulteriormente raffinati e mescolati per creare un linguaggio ancora più compiuto e comunicativo, in grado di parlare contemporaneamente a stomaco, cuore e cervello; un linguaggio meticcio eppure fortemente identitario in cui c'è spazio per aperture quasi doom (Helel), momenti prog-metal a la Russian Circles (in Baptism of Fire, dove la chitarra di Lili viene affiancata dalla batteria sincopata e sghemba di Valerio Diamanti), fino al solenne canto funebre di Sycomore's Flames, accompagnato dagli archi di Nicola Manzan. Kawax è il lavoro pienamente maturo e compiuto di un'artista in grado di abbattere le divisioni di genere e fondere le proprie molteplici ispirazioni in un'esperienza sonora vitale ed innovativa in cui metal, psichedelia, blues e ricerca sonora convivono in perfetta armonia. E' un viaggio da affrontare con il cuore e le orecchie aperte; un balsamo per l'anima dell'ascoltatore coraggioso.

Foto di Ludovica Galeazzi
www.ludovicagaleazzi.it